settimana sociale dei cattolici

47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

Torino, 12-15 settembre 2013

La famiglia, speranza e futuro per la società  italiana

Questo è il tema della 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, che si terrà a Torino.  Come afferma la lettera invito pubblicata l'8 febbraio scorso dal Comitato Scientifico e Organizzatore, «il tema della famiglia intesa come da sempre insegnano l'esperienza umana e giuridica e anche la Chiesa, cioè fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna e aperta alla vita è stato scelto nella ferma convinzione che si tratti di un tema centrale per il bene comune del Paese, ricordando che tale tema era già presente nei vari punti dell'agenda proposta alla Settimana Sociale di Reggio Calabria».

Con la pubblicazione del Documento preparatorio può essere utile richiamare l'obiettivo assegnato alle Settimane Sociali: esse «intendono essere un'iniziativa culturale ed ecclesiale di alto profilo, capace di affrontare e se possibile anticipare gli interrogativi e le sfide talvolta radicali poste dall'attuale evoluzione della società. La Chiesa italiana in questo spirito vuole non solo garantirsi uno strumento di ascolto e di ricerca, ma anche offrire ai centri e agli istituti di cultura, agli studiosi e agli operatori sociali, occasioni di confronto e di approfondimento su quel che sta avvenendo e su quel che si deve fare per la crescita globale della società».

Lettera d'invito

“La famiglia, speranza e futuro per la società italiana”:
questo è il tema che abbiamo scelto per la 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Torino nei giorni 12-15 settembre di quest’anno.
Presentando questo evento lo scorso 2 ottobre a Torino abbiamo già avuto modo di sottolineare che il tema della famiglia – intesa come da sempre insegnano l’esperienza umana e giuridica e anche la Chiesa, cioè fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna e aperta alla vita – è stato scelto nella ferma convinzione che si tratti di un tema centrale per il bene comune del Paese, ricordando che tale tema era già presente nei
vari punti dell’agenda proposta alla Settimana Sociale di Reggio Calabria: l’attualità di quell’agenda è stata confermata dal dibattito proseguito in questi due anni ai vari livelli
istituzionali del Paese e dallo sviluppo stesso degli avvenimenti.
Ora, in un anno importante e impegnativo per la vita della Chiesa e per vita del Paese ci avviciniamo all’appuntamento della 47ª Settimana Sociale consapevoli che non solo è
possibile ma grandemente opportuno che si intensifichi la preparazione fatta di attento discernimento da parte di tutti intorno ad un tema che, tanto il Magistero ecclesiale – in
particolare gli interventi frequenti e puntuali del Santo Padre Benedetto XVI – quanto l’attualità quotidiana, confermano nella sua urgenza. Questo lavoro di preparazione, di studio e di discernimento – che proponiamo a tutti, famiglie, singoli, associazioni, movimenti e istituzioni, potrà svilupparsi in molte direzioni, tra le quali ci sembrano particolarmente importanti le seguenti.
1. In primo luogo invitiamo a riprendere, nella prospettiva della famiglia, come soggetto di speranza e futuro per la società italiana, i punti già ricordati dell’agenda di Reggio Calabria e riportati nel documento conclusivo di quella Settimana Sociale (nn. 12 – 17): intraprendere, educare, includere, slegare la mobilità sociale, completare la transizione istituzionale. Il dibattito sviluppatosi in questi due anni ha confermato che quei
temi sono di piena attualità e che gli orientamenti emersi corrispondono alle attese della società italiana. Ci pare utile ricordarlo e invitare a riprendere in considerazione il frutto di
quella corale riflessione del mondo cattolico. Proprio di lì nasce l’esigenza di mettere a tema la famiglia in modo diretto e centrale, come concreta continuità con le riflessioni già fatte, nel desiderio di declinare il tema del bene comune su problemi
particolarmente urgenti per il Paese.
2. Sempre nella prospettiva della ricerca continua del bene comune, qui e ora, il tema della famiglia appare quanto mai importante: tocca i nodi antropologici essenziali per il futuro
della persona umana; costituisce un pilastro fondamentale per costruire una società civile davvero libera, a cominciare dalla libertà religiosa e da quella educativa; è dunque condizione fondamentale per una società dove i diritti di tutti siano realmente rispettati. Il “favor familiae”, sancito dalla legge dello Stato fin dal suo livello costituzionale, non è in contrasto ma diventa garanzia anche per i diritti individuali.
3. La via della famiglia nel Matrimonio è via esigente e affascinante, fonte di gioia e di crescita; per i cristiani poi il sacramento del Matrimonio, con la sua grazia, diviene
sacramento di amore pieno e di speranza.
4. Il tema della famiglia – e il ruolo che la gran maggioranza delle famiglie ha svolto e continua a svolgere nella nostra società – chiama in causa anche diversi aspetti economici e ci aiuta a considerarli anzitutto in rapporto al primato della
persona.
5. Tenendo presenti tutti gli aspetti sopra ricordati, nella prossima Settimana Sociale vorremmo parlare di famiglia in modo speciale nella prospettiva specifica e propria delle
Settimane Sociali, che oggi significa ad esempio: ascoltare la speranza che ci viene dal vissuto di tantissime famiglie; riconoscere la famiglia come luogo naturale e insostituibile di generazione e di rigenerazione della persona, della società e del suo sviluppo anche materiale; essere concretamente vicini ed essere percepiti come vicini dalle famiglie – genitori e figli – che soffrono per i motivi più diversi; valorizzare la prospettiva presente nella nostra Costituzione repubblicana in favore della famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna; riconoscere e tutelare sempre e in primo luogo i diritti dei figli;
considerare ritardi e inadempienze politiche, legislative e organizzative cui non sono stati estranei purtroppo in alcuni casi gli stessi cattolici e le istituzioni; mettere in evidenza il legame che unisce il “favor familiae” con il bene comune e lo sviluppo del Paese, al di là di pregiudizi e ideologie, per cogliere le tanteragioni condivisibili da molti, ben oltre gli schieramenti, le posizioni culturali e religiose.
Nei prossimi mesi sarà pubblicato, com’è ormai tradizione delle Settimane Sociali italiane, il documento preparatorio per la Settimana di Torino, nel quale saranno offerti alcuni
approfondimenti che ci aiutino a giungere a tale evento portando i frutti di un discernimento veramente corale ed espressivo della fede, dell’impegno e dell’esperienza positiva del vasto mondo–famiglia che vive ed opera in Italia.
Siamo consapevoli della rilevanza della sfida culturale e dunque politica che la prossima Settimana Sociale rappresenta, ma ci sentiamo spinti ad affrontarla con gioia ed entusiasmo a servizio della speranza che moltissime famiglie vivono ed
alimentano ogni giorno nella quotidianità, in mezzo alle difficoltà di tutti: speranza che vogliamo offrire in modo particolare ai giovani.
Ci affidiamo fin d’ora alla preghiera di tutti e all’intercessione di Maria, Regina della famiglia, Vergine Consolata e Madre della Consolazione; dei numerosi Santi che
negli ultimi due secoli hanno esercitato in modo meraviglioso la carità sociale a Torino e in tante parti del mondo. Mettiamo fin da ora la prossima Settimana Sociale sotto la speciale
protezione del Beato Giuseppe Toniolo, fondatore delle Settimane Sociali italiane: è questa la prima che si celebra dopo la sua beatificazione, avvenuta a Roma il 29 aprile 2012.
Accanto a noi sentiamo anche la presenza e la preghiera dei Santi e Beati laici che la Chiesa ci propone come preziosi punti di riferimento per il nostro tempo: Santa Gianna Beretta Molla, il Beato Giuseppe Tovini, i Beati coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, il Beato Alberto Marvelli, il Servo di Dio Rosario Livatino e tutti gli altri che hanno vissuto la chiamata alla santità vivendo ogni giorno il loro impegno famigliare e
sociale percorrendo le strade delle nostre città. Cari amici, vi invitiamo a compiere insieme a noi questo percorso. Il vostro contributo è importante. Accrescerà l’energia
e l’entusiasmo che raccoglieremo lungo il cammino di preparazione della 47ª Settimana Sociale: in questo modo da Torino potranno giungere segnali forti, proposte argomentate e
risposte chiare in questa stagione di ricostruzione che ha fame di fiducia e di futuro. Una fame che la famiglia può contribuire a soddisfare.

Il Comitato Scientifico e Organizzatore
delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani

Roma, 8 febbraio 2013

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