Edicola Mariana

INAUGURATA L’EDICOLA MARIANA (di Anna Tenore)

Domenica 12 settembre 2010, giorno in cui la Chiesa ricorda il Santo Nome di Maria, nel piazzale antistante la parrocchia di San Paolo a Fondi, è stata inaugurata un’edicola votiva dedicata alla Madonna delle Grazie, meglio nota come Madonna della Medaglia Miracolosa. Tutto è nato dall’offerta di questa   statua alla nostra parrocchia,     fatta  dal dott. Di Domenico, in   memoria della sua mamma,   fortemente devota alla Vergine,   perciò a lui va la gratitudine di   tutta la comunità. Don Mariano si   è subito attivato per darle una   collocazione fortemente   significativa, e così, al momento   dell’inaugurazione ha ringraziato   di cuore  chi  l’ha  progettata, chi l’ha costruita, chi l’ha abbellita con fiori e piante, chi ha contribuito semplicemente con offerte in denaro, per la realizzazione di questa splendida edicola mariana. E’ un piccolo monumento della fede, offerto ora al culto pubblico, che può aiutare, chiunque passi e si fermi un momento a riposare le gambe e lo spirito (usufruendo anche di comode panchine), a testimoniare la propria devozione alla Madonna. E’ stata posizionata in un punto strategico, l’angolo tra via Portone della corte e via Lazio, dove si è costretti a fermarsi e, da oggi, a lanciare a Lei almeno uno sguardo. Chi riconosce in quella statuala Madonna della Medaglia miracolosa, fa presto a notare che quella struttura ovale è proprio come una grande Medaglia bianca, che ricorda la stessa che la  Vergine chiese di coniare a S. Caterina Labouré nel  1830 in Francia, come segno di amore, pegno di protezione e sorgente di grazie per tutti coloro che la porteranno con fiducia. E’ un dono bellissimo che ci ha fatto Maria SS.ma

Così, domenica, dopo la messa   vespertina, una folla orante, in   processione con tanti lumini accesi   che hanno illuminato il buio che  sopravanzava,sulle note di un canto a   Maria,ha seguito don Mariano per   recarsi in quell’angolo del piazzale   dove è stata scoperta la bianca statua   di Maria, donna piena di grazia e   madre della grazia, la cui presenza, ci   ha ricordato don Mariano, invita tutti   ad imitarla nella carità operosa e ad   iniziare un cammino di conversione e   di rinnovamento per testimoniare   uno  stile di vita solidale, carico di   fede  e di speranza. Grande gioia e   commozione trasparivano dai molti volti, tutti fissi su di Lei. Ognuno avrà ricordato quante volte ci siamo rivolti a Maria nei momenti difficili della nostra vita, sperimentando la grande misericordia e dolcezza di questa Mamma celeste! E’ questo l’autentico culto mariano e, in un quartiere come il nostro, dove sono molto forti le sfide sociali, Maria può aiutarci a riscoprire sempre più il volto di Cristo, proprio nelle povertà, antiche e nuove, che ci circondano, portandoci a scommettere sulla carità. E’ stato un momento speciale e, di certo, molti sentimenti si sono alternati nel cuore dei numerosissimi presenti, primo fra tutti la gratitudine a Maria, che continua a mettersi in viaggio per venirci ad incontrare nei crocicchi delle strade, là dove l’uomo spesso si sente solo e disorientato. Ma qualcun altro avrà visto in quella piccola edicola mariana, così curata e accogliente,  grazie all’amore profuso da tante persone, una risposta a chi vuole a tutti i costi allontanare Dio dalla propria vita, lasciando spazio all’autosufficienza e all’apparenza, proprio come succedeva nei secoli scorsi, quando era abituale trovare tante piccole edicole votive in luoghi di passaggio obbligato, come punti di appoggio e di preghiera per tutti coloro che entravano nelle città, da ogni direzione provenissero. Ed è per questo che,  per quanto mi riguarda, posso dire di aver vissuto con intensità questo avvenimento, perché per me  è stata la riscoperta di un passato indispensabile da conoscere se si vuole costruire un futuro migliore e, oserei dire,  rilanciare il culto… 

Un piccolo monumento della fede,   pertanto, che recupera la memoria   storica di tante edicole, luoghi di   sosta e di preghiera per tanti   viandanti, che riappaiono da tempi   e  storie lontani e riprendono vita   grazie ai ricordi dei nostri nonni e   bisnonni;  luoghi di culto dal sapore   popolare che vegliavano sulle   fatiche  quotidiane di tante persone semplici e timorose di Dio; espressioni della fede che si trovavano all’ingresso di tutte le strade di accesso alla nostra città, dove la devozione alla Madonna è stata sempre fortissima nel cuore di tutti i suoi abitanti. Il nostro augurio è che tutti coloro che si troveranno a fermarsi all’incrocio tra via Lazio e via Portone della Corte, possano sentire forte l’invito di Maria a sostare un momento in sua compagnia, sicuri che Lei, come solo una Mamma celeste può fare, non farà mai mancare a nessuno il suo amore e la sua protezione.  “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Te!”.

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